Mastery Learning

Questioni aperte

La vicenda del Mastery Learning, delle sue fortune negli anni sessanta e settanta, è stata emblematica di un certo modo di intendere la scuola e l’insegnamento. L’apprendimento attraverso la padronanza  – questo alla lettera il significato del costrutto rielaborato da Benjamin S. Bloom – avrebbe dovuto consentire una equa distribuzione degli apprendimenti e permettere a tutti gli alunni di raggiungere, attraverso tempi e modalità individuali, gli obiettivi didattici che gli insegnanti si erano proposti.

Il mio pensiero in proposito è stato molto influenzato dal Model of School Learning di John Carroll (1963). Questo modello, come io l’ho interpretato, indica che se gli studenti sono normalmente distribuiti rispetto all’attitudine per qualche disciplina e si dà loro esattamente la stessa istruzione (la stessa in termini di quantità, qualità e tempo concesso per apprendere), anche il profitto, misurato al termine dell’apprendimento di tale disciplina, risulterà distribuito normalmente. In condizioni del genere, la correlazione tra l’attitudine misurata all’inizio dell’istruzione e il profitto misurato alla fine sarà piuttosto alta (r = + 70 circa). Viceversa, se gli studenti sono distribuiti normalmente rispetto all’attitudine, ma il tipo e la qualità dell’istruzione, nonché il tempo di apprendimento concesso, vengono adeguati alle caratteristiche e ai bisogni di ciascun soggetto che apprende, la maggioranza degli studenti conseguirà la padronanza della materia. La correlazione tra l’attitudine iniziale e il profitto finale, allora, dovrebbe avvicinarsi allo zero. B.S. Bloom

L’idea che si possa insegnare in modi diversi a tutti i propri studenti; di costruire un ambiente di apprendimento a tensione variabile, in cui tutti possano essere coinvolti in misura diversa ma distribuita; in sostanza, gli assunti basilari del Mastery Learning, cioè dell’apprendimento di abilità, rivivono in buona parte in quella che è l’esperienza della flipped classroom, di cui vediamo un esempio in questo video.

 

Per saperne di più:

  • Maurizio Maglioni, Fabio Biscaro, La classe capovolta, Erickson, Trento 2014.
  • Flipped classroom
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