Story Maps

Raccontare con la geografia. Il territorio, gli spazi, i luoghi del mondo. Dopo il paradigma della storia letteraria, l'approccio geografico al testo consente una diversa rilettura del canone delle opere e degli autori. Non solo. Geostoria, etnologia, antropologia sono aspetti che intrecciano il sapere umanistico, lo studio delle fonti storiche, le scienze umane e la biologia umana in un viaggio intorno all'uomo che è, a dir poco, affascinante.

La rappresentazione del territorio - da quello più vicino a noi fino alle carte di grandi dimensioni - è avvenuta attraverso una tecnica, la cartografia, che unisce procedimenti matematici, regole geometriche, arte del disegno, ma anche visioni del mondo e tecniche di riproduzione che mettono in evidenza - a seconda di epoche storiche, interessi economici e politici - la centralità o la marginalità di certe porzioni del pianeta terra. In questo video viene raccontata una storia particolare, quella delle varie proiezioni che hanno restituito su carta la dimensione sferica della terra e dei mari.

Tutti uguali sulla carta from Alessio Furlan on Vimeo.

Uno degli ambienti più interessanti per l'apprendimento della geografia digitale è rappresentato da ESRI, un'azienda leader mondiale in questo settore. Interessante è anche la rassegna che ogni anno viene svolta a Roma, con un considerevole impiego di risorse che offrono altrettante opportunità: dalla geologia alla vulcanologia, dallo studio dei cambiamenti climatici a quello del territorio, dalla geopolitica alla didattica. In rete si trovano moltissime Storymaps costruite con la loro webapp gratuita ArcGis online, uno strumento non proprio facilissimo da usare ma in grado di restituire prodotti di grande qualità.

Da tempo ESRI sta valorizzando proprio le Instructional Resources per uno studio aumentato della geografia: veri e propri ambienti di apprendimento condiviso, dove insegnanti e tecnici hanno messo a disposizione mappe e materiali didattici di ogni tipo. Uno di questi strumenti è GeoInquiries Collection, un vasto repository di assets digitali.

Detto questo, prendete la citazione che segue, utilizzate le risorse presenti in questa pagina e provate a costruire - nella forma del compito autentico - un percorso guidato di ricerca sul campo:

DA BAMBINO ESKE WILLERSLEV NON VEDEVA L’ORA che arrivasse per lui il momento di andarsene da Gentofte, il piccolo comune in Danimarca nel quale viveva: non appena fosse cresciuto abbastanza, sarebbe partito di gran carriera alla volta delle incontaminate terre artiche. Il suo gemello, Rane, condivideva la sua ossessione: da bambini in vacanza si addentravano nei boschi per imparare le tecniche di sopravvivenza. Un giorno, i gemelli Willerslev decisero che la loro prima esplorazione sarebbe stata in Siberia: lì avrebbero preso contatti con il misterioso popolo dei jukaghiri, che si diceva vivessero esclusivamente di alci siberiane. Quando compirono diciott’anni, i due gemelli onorarono la loro promessa e si trovarono a pagaiare su una canoa lungo i remoti fiumi siberiani, racconta il dottor Willerslev che oggi ha quarantaquattro anni. Trascorse quattro anni in Siberia a dare la caccia alle alci, a percorrere le distese di tundra desertica, a conoscere i jukaghiri e altri popoli che abitano in quella regione. Quell’esperienza gli lasciò enormi interrogativi su come gli esseri umani si siano disseminati nel pianeta. Ora può finalmente darsi delle risposte.

Si tratta dell'inizio di un articolo dal titolo L'uomo che riscrive la storia col DNA uscito il 22 maggio 2016 sul quotidiano "La Repubblica". L'originale, con tutto il resto, è a questo link.

Cosa può fare un insegnante con questo materiale? L'argomento è certamente riconducibile ad aspetti che rientrano pienamente nei programmi scolastici; ha il vantaggio di risultare particolarmente trasversale a molte discipline; si presta ad un lavoro che procede per indagini e scoperte, simulando il lavoro sul campo di un paleontologo; si inserisce in attività extrascolastiche che prevedono l'intervento di un esperto esterno o di campi estivi di archeo-scuola.  

La lettura dell'articolo implica una serie di approfondimenti che possono essere sviluppati evidenziando nel testo - magari con l'aiuto della LIM - le parole chiave, i termini sconosciuti, le località di una geografia planetaria che racconta una storia di migrazioni, di spostamenti, di adattamenti all'ambiente, di ibridazioni tra uomini appartenenti a luoghi diversi.

Oppure si potrebbe iniziare dal video Animated map shows how humans migrated across the globe, che in buona sostanza illustra, in inglese, il fatto che l'evoluzione umana e lo sviluppo della conoscenza sono fenomeni collegati proprio alle migrazioni di singole persone, gruppi più o meno grandi, interi popoli. Il video dovrebbe essere integrato con l'infografica appositamente realizzata prendendo spunto dalla mappa che accompagnava il servizio di "Repubblica".

 

Animated map shows how humans migrated across the globe

 

Una lezione di storia? Non soltanto. Anche una lezione sulle leggi fondamentali della civiltà. Il necessario bisogno di cercare soluzioni per la propria sopravvivenza ha messo in marcia, duecentomila anni fa da una piccola zona dell'Etiopia, alcuni gruppi di Homo sapiens che hanno poi colonizzato l'intero pianeta.

Qualche anno fa una bellissima mostra al Museo delle culture di Milano ha raccontato "le nuove storie dell'evoluzione umana", e lo ha fatto attraverso reperti, ricerche scientifiche, applicazioni interattive e multimediali che hanno raccontato i viaggi di questa incredibile avventura e "il mosaico della diversità umana". Molto di questo materiale è documentato nel ricco catalogo della mostra mentre altri materiali - peraltro utilissimi per il lavoro in classe - si possono consultare nel Dossier predisposto per le scuole. In rete sono presenti molti video che presentano e raccontano in sintesi il percorso espositivo, e possono guidare la classe in un lavoro di decostruzione e ricostruzione dei contenuti.

 

 

 

 

Quali prodotti potrebbero essere realizzati dagli alunni?

  • Una presentazione multimediale; una mappa interattiva; un video in forma di lezione interdisciplinare; una rappresentazione teatrale; una relazione tecnico-scientifica.

Quali competenze si mobilitano, oltre a quelle strettamente disciplinari?

 

Competenza in materia di cittadinanza
La competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità.

Conoscenze, abilità e atteggiamenti essenziali legati a tale competenza

La competenza in materia di cittadinanza si fonda sulla conoscenza dei concetti e dei fenomeni di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni lavorative, la società, l’economia e la cultura. Essa presuppone la comprensione dei valori comuni dell’Europa, espressi nell’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Comprende la conoscenza delle vicende contemporanee nonché l’interpretazione critica dei principali eventi della storia nazionale, europea e mondiale. Abbraccia inoltre la conoscenza degli obiettivi, dei valori e delle politiche dei movimenti sociali e politici oltre che dei sistemi sostenibili, in particolare dei cambiamenti climatici e demografici a livello globale e delle relative cause. È essenziale la conoscenza dell’integrazione europea, unitamente alla consapevolezza della diversità e delle identità culturali in Europa e nel mondo. Vi rientra la comprensione delle dimensioni multiculturali e socioeconomiche delle società europee e del modo in cui l’identità culturale nazionale contribuisce all’identità europea.

 

Dalla Preistoria all'attualità

Proviamo a pensare a come, nella società moderna, si è costruita la fenomenologia del nemico; proviamo a pensare a tutta la retorica e a tutti i luoghi comuni sul nemico alle porte. Del tipo: "molti nemici, molto onore"; oppure "taci, il nemico ti ascolta!" Tutta roba che appartiene ad un passato lontano, e che riaffiora ogni tanto, e pericolosamente.

 

 

 

 

L'insegnante d'italiano potrebbe inserire nel percorso didattico lo studio di quella importante poesia di Bertolt Brecht che si intitola A chi esita. Obiettivo: suscitare passioni positive, stimolare la riflessione critica, alimentare emozioni civiche, promuovere l'intelligenza.

 

 

Materiali di lavoro