Ambienti operativi

In questa sezione vengono proposti alcuni strumenti e metodologie di lavoro per utilizzare le tecnologie in classe, condividere materiali e riconfigurare l’ambiente di apprendimento. L’esito finale potrebbe essere molto simile a quello proposto nella pagina dedicata all’Orlando furioso riscritto da Italo Calvino.

I passaggi che sono necessari per questo tipo di intervento richiedono da parte dell’insegnante una progettazione dei contenuti che si articola in tre fasi.

Il primo passaggio prevede l’impiego di una presentazione (PowerPoint, Impress con OpenOffice) o di una lezione costruita con i software a disposizione delle varie LIM in dotazione nelle scuole (Notebook per Smart; ActivInspire per Promethean). Le risorse a disposizione per questo primo step della lezione digitale sono moltissime: in un precedente articolo abbiamo trattato proprio la possibilità di integrare tali strumenti (Mappe mentali e concettuali; applicazioni per convertire files .ppt o .pps in formato Flash; ecc.). Il modello di intervento didattico potrebbe risultare direttivo: tuttavia l’impiego di slides, soprattutto se condotte con la LIM, aumentano la partecipazione della classe e l’interazione degli alunni con i contenuti dell’unità didattica.

La seconda fase prevede il salvataggio della presentazione come file PDF e la sua condivisione in ambienti di filesharing (Authorstream, Slideshare, Slideboom), su un Blog didattico o sulla piattaforma gratuita Schoology, che – una volta effettuata la registrazione come instructor (tempo necessario 3 minuti) – consente di creare una classe interattiva. Qui l’insegnante può realizzare pagine con le proprie lezioni, test di verifica in moltissime modalità (scelta multipla, vero/falso, riordinamento, matching, ecc.), allegare file, richiedere commenti agli alunni (che dovranno però registrarsi come student per accedere all’ambiente).

La conversione in PDF diventa un passaggio obbligato in quanto gli alunni non hanno sempre a disposizione i programmi in grado di leggere le lezioni realizzate con Notebook o ActivInspire (che sono i software in dotazione con la Lavagna interattiva): diverso è invece il caso in cui le presentazioni vengano condivise in piattaforme filesharing.

Il terzo passaggio potrebbe includere un questionario on line da realizzare con la suite gratuita di Google Drive ed embeddare nella relativa pagina del Blog, come nell’esempio che abbiamo riprodotto. La facilità d’uso e la versatilità dei Moduli (Spreadsheets) di Google permette infatti di avere a disposizione in una tabella esportabile in Excel le risposte del Questionario. Sarebbe quindi possibile in tempo reale confrontare le risposte di un test di ingresso di tutte le classi prime e produrre un report con grafici, percentuali e confronti; oppure di mettere on line un Questionario di soddisfazione per misurare la qualità dell’organizzazione scolastica.

Un’alternativa ai questionari di Google – sebbene con caratteristiche diverse – è Polldaddy che si integra perfettamente nei blog di WordPress in modalità popup e il cui esito si può vedere in questo esempio

I Moduli di Google Drive presentano un aspetto meno accattivante ma hanno il vantaggio di archiviare le risposte in formato tabella esportabile come file Excel su cui si possono successivamente effettuare operazioni di calcolo e funzioni statistiche. Il risultato che si può ottenere (e embeddare nella pagina del Blog) è quello che si vede in questo esempio.

Esempio di Test/Questionario con Google Drive

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*